Guardatevi dal dire a un siciliano che la sua isola, la più grande del Mediterraneo, vi fa pensare a Taormina, alle spiagge turistiche di Naxos e ai misteri di Cosa Nostra. Se è vero che questi due aspetti appartengono alla realtà siciliana, va anche detto che essi sono ben lontani dal riassumere la quantità di attrattive della regione e la sua profonda tradizione storico-artistica e culturale. La Sicilia infatti ha conosciuto nella sua storia diverse ondate di invasioni e di occupazioni, di cui rimangono numerose testimonianze: che differenza tra Palermo, fortemente caratterizzata dalle civiltà araba e normanna, la grandiosità delle vestigia greche di Agrigento o di Siracusa, e l’asprezza dell’entroterra dove si perpetuano ancora, qua e là, tradizioni ancestrali degne dei romanzi di Leonardo Sciascia!
Le stagioni migliori per visitare la Sicilia sono la primavera e l’autunno, durante le quali la dolcezza del clima consente di fare il bagno e nello stesso tempo non sarete oppressi dal caldo mentre visitate i siti.
Se amate gli sport nautici, in Sicilia avrete la possibilità di fare gite in barca, immersioni, snorkelling e windsurf, specialmente alle isole Eolie. I camminatori possono intraprendere l’ascensione dell’Etna o accontentarsi di qualcosa di meno impegnativo, come passeggiate nella riserva naturale dello Zingaro o nel parco delle Madonie.
Palermo
All’epoca degli Arabi e poi dei Normanni poteva essere annoverata tra le più fiorenti città del mondo mediterraneo, ha perso lo smalto di un tempo ma resta un città affascinante ed estremamente interessante. Cela autentici gioielli ereditati dai tempi del suo splendore: dal Palazzo dei Normanni alla la Cappella Palatina, dalla chiesa di San Giovanni degli Eremiti ai mosaici che ornano l’interno della Martorana. Lasciate poi il Medioevo, se siete attratti dal macabro non perdete le Catacombe dei Cappuccini, che contengono circa 8000 corpi imbalsamati.
Dopo questa incursione nel mondo dell’oltretomba, il mercato della Vucciria offre, al contrario, lo stesso spettacolo gaudente e il medesimo piacere dei sensi di un souk maghrebino o mediorientale. I cumuli di olive e le ghirlande di peperoncini rossi accompagnano le bancarelle di pesce, su cui troneggiano i pesci spada interi. A 11 km da Palermo, la spiaggia di Mondello, una elegante località balneare, si stende nell’arco di una graziosa baia all’ombra del monte Pellegrino.
Agrigento
Appollaiata in cima a una collina, l’antica colonia greca domina il Mediterraneo e la celebre Valle dei Templi. Questo sito incomparabile, erede del passato greco dell’antica Akragas dove nacque il filosofo Empedocle, raggruppa cinque santuari dorici eretti attorno al V secolo a.C. E' una buona idea gironzolare per le stradine strette e sinuose della vecchia Agrigento che si estende nella parte alta della città. Appena 6 km a sud-ovest di Agrigento si trova Caos, la casa natale di Luigi Pirandello trasformata in museo.
Siracusa
Città greca fondata nel 734 a.C. da un gruppo di Corinzi, Siracusa crebbe rapidamente, al punto da costituire una minaccia per Atene. Raggiunse il suo apogeo economico e culturale sotto il dominio di Dionisio I, quando la città attirò a sé pensatori della levatura di Platone, prima di cadere sotto la dominazione romana all’inizio del III secolo a.C. Città natale del matematico Archimede.
L’isola di Ortigia costituisce il cuore fisico e spirituale di Siracusa, con una predominanza di edifici medievali interrotta qua e là da chiese e palazzi barocchi. Il Duomo del VII secolo ingloba nella sua struttura le colonne di un tempio greco dedicato ad Atena. Non lontano da lì, potrete vedere la Fonte Aretusa, una sorgente naturale che sgorga a pochi metri dal mare; secondo la leggenda, la ninfa Aretusa venne trasformata in fonte da Artemide per sfuggire alle attenzioni del dio fluviale Alfeo.
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